Quanto vale l’affetto?

Stefano | Società | sabato, marzo 26th, 2005

Mi è capitato a volte di percepire nelle parole che ascolto un senso di sufficienza quando si tira in gioco l’affetto, quasi che questo sentimento non avesse una dignità tale da essere preso in considerazione nelle scelte che comunemente adottiamo nel nostro operato, specialmente in quegli ambiti dove la fermezza di posizioni richiede di dimostrare di essere più forti di un semplice sentimento.

La società attuale insegna che il carisma del leader si dimostra nella capacità di imporre le proprie idee ed il sentimento è visto come una debolezza. Chi si fa addolcire dal proprio cuore non può essere un leader.

Per me l’affetto è sempre stato il primo sentimento che ha fatto evolvere un rapporto con una persona, partendo dall’amicizia fino all’amore, ed è proprio in base all’affetto che ho scelto a volte se approfondire una conoscenza, condividere una esperienza con gli altri, quindi relazionarmi ossia appartenere ad una società. Forse questa è la mia debolezza.

Per l’occasione scrivo qui i miei “affettuosi” auguri di Buona Pasqua.

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