Letture

Stefano | Libreria | lunedì, maggio 23rd, 2005

Non sono un cannibale di libri, ma spesso cerco di spronarmi nella lettura acquistandone ogni tanto qualcheduno, giusto per farmi trovare fornito quando la voglia dovesse arrivare.

Mi sono ritrovato fra le mani L’ informazione alternativa di Carlo Gubitosa, finito sul mio scaffale proprio per il motivo citato, che ho aperto solo ora, per approfondire un pò le tematiche di attualità legate alla potenziale funzione informativa che la blogosfera può rappresentare.

Rassegna Stampa

Stefano | Società,Storie Cerasane | martedì, maggio 17th, 2005

E’ stato pubblicato sul Corriere Adriatico di oggi un articolo sull’assemblea pubblica di lunedì scorso.

I titoli tirano ancora in ballo termini molto sensazionalistici – per la seconda volta si parla di guerra – che lascerei per avvenimenti più drammatici di questi.

Opportunità di dialogo? Proprio no!

Stefano | Società,Storie Cerasane | martedì, maggio 10th, 2005

“La mia, è la scelta giusta, quella che mi permette la sera di andare a letto con il cuore in pace”

Sindaco del comune di San Costanzo, 9 maggio 2004 ore 23:00 circa

Dall’opportunità di dialogo, che mi auspicavo si concretizzasse ieri sera, mi è rimasta in mente l’ultima affermazione del Sindaco con la quale ha ritenuto opportuno rispondere alle argomentazioni di una nutrita parte dei cittadini di Cerasa che dissentono nei confronti della scelta di alienare l’ex edificio scolastico della frazione per destinarlo a finalità residenziali.

Nei commenti al post iniziale, era stata suggerita la linea del dialogo, come base fondamentale di una democrazia, dove la dialettica su punti di vista diversi rappresenta la strada per individuare una sintesi di pensiero che tenga conto delle esigenze delle parti chiamate in causa.

Ma l’affermazione conclusiva, dopo due ore di confronto animato ma anche corretto e rispettoso, durante le quali la cittadinanza ha espresso le sue perplessità sulle conseguenze della scelta sulla valorizzazione del centro storico della frazione, argomentandole con riferimenti normativi e principi tecnici-urbanistici, impartisce un duro colpo al mio convincimento della possibilità di dialogo con chi si occupa di politica.

Non si può scegliere di alienare un bene pubblico per “l’opportunità offerta da un piccolo disavanzo di bilancio che gli IACP avevano a disposizione nel mese di dicembre dello scorso anno, una opportunità che andava colta al volo” e calpestare i principi di democrazia concedendo una opportunità di confronto in pubblica assemblea 6 mesi dopo e soltanto in risposta ad una petizione firmata da più di 150 persone, iniziativa comunque promossa dalla cittadinanza.

Potrebbe sembrare esagerato parlare di democrazia tradita, ma tale affermazione vuole essere provocatoria, oltre che rendere merito alle persone, non avvezze ai metodi della politica, che ieri sera hanno costruttivamente delineato un punto di vista diverso da quello della giunta comunale sulla questione, dando dimostrazione che la voglia di dialogo nella società civile è presente.

E’ stato bello scoprire che, senza che fosse stata preparata una linea comune, la maggior parte delle persone si sono ritrovate a difendere gli stessi principi. Ciò mi conforta e colpisce i soliti luoghi comuni del tipo “ognuno pensa al proprio orticello…”

Opportunità di dialogo

Stefano | Società,Storie Cerasane | lunedì, maggio 2nd, 2005

Dopo un’attimo di pausa, riprendo a ripopolare questo spazio.

Lo spunto nasce da un invito recapitatomi alcuni giorni fa, riportante il seguente contenuto:

Comune di San Costanzo

Assemblea Pubblica

Lunedì 9 maggio 2005 – alle ore 21,00

Nella sala consigliare del Comune di San Costanzo, sita in Piazza Pascolini del capoluogo, la Giunta Comunale incontra i cittadini in merito alla vendita dell’edificio ex scuola elementare di Cerasa.

I cittadini della frazione di Cerasa, sottoscrittori della petizione, e chiunque fosse interessato sono invitati ad intervenire.

LA GIUNTA COMUNALE

L’iniziativa dovrebbe nascere in risposta alla raccolta firme promossa da qualche cerasano e pubblicizzata anche con un’articolo sul Corriere Adriatico. Un discorso a parte sono i toni esagerati e sensazionalistici del contenuto dell’articolo, che non condivido: che senso ha parlare di guerra?

Trascurando le dichiarazioni politiche sulla questione e i toni da scontro lette sui giornali, mi auguro che l’occasione sia propizia per un confronto costruttivo fra gli amministratori comunali ed i cittadini che hanno manifestato la loro perplessità sulla scelta adottata.

L’opportunità offerta non merita di essere sopraffatta dalla ottusa presunzione di essere portatori della verità assoluta, ma va sfruttata per argomentare validamente le proprie ragioni, nella coscienza che una occasione di dialogo restituisce sempre un risultato migliore di ciò che i presupposti fanno sperare.

Per prepararmi al meglio mi rileggerò i commenti del primo post.

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