Non sapevo come intitolare questo post e come spesso si fa quando si cerca una ispirazione, guardandomi intorno, lo sguardo mi è caduto sulla rivista che stavo sfogliando prima di accendere il portatile. Bene, il sommario mi ha proposto la rubrica “appuntamenti della settimana”.
Ecco, la prossima settimana si apre proprio con un’appuntamento. Domani sera alle 20:30 nella residenza municipale è convocato il consiglio comunale. Si dovrebbe assistere agli strascichi dell’ultimo consiglio della questione delle ex-scuole.
Vedrò: di solito la stampa non sempre da notizia di come si evolvono le vicende dei piccoli comuni specialmente se queste non sono accompagnate da una vena polemica o qualche scontro politico che fa presa sul lettore, percui per essere informato occorre dedicare un pò del proprio tempo per andare direttamente alla fonte della notizia. Non tutti i mali vengono per nuocere, sarà un’occasione per stimolare il mio senso civico di cittadino.
Dopo un periodo di silenzio quasi assoluto sulla questione, ieri sono apparsi due articoli sul Corriere Adriatico.
Il primo che giustifica le scelte dell’assessore ai lavori pubblici, il secondo riepiloga le questioni che in questo periodo stanno destando più di una perplessità fra i cittadini del nostro comune, fra cui anche la questione dell’ex edificio scolastico di Cerasa.
Il contenuto delle dichiarazioni non lasciano comunque spazio all’ottimismo sull’evoluzione della questione, peccato.
Pur non avendo visto in diretta tv la dichiarazione del Presidente della Repubblica in occasione delle celebrazione per il 2 giugno, sono stato colpito dal messaggio sui giovani che Ciampi ha indirizzato alla nazione.
Con le sue parole Ciampi ha dimostrato di essere molto più giovane degli anni che ha, dando conferma della validità del detto “sono giovane dentro”.
La gioventù non è solamente una questione meramente anagrafica, ma è mentalmente dove fa la differenza, l’idea giovane è quella che stimola l’evoluzione. Spesso alla giovane età anagrafica non corrisponde una stessa mentalità aperta al dialogo ed alla confronto costruttivo che si può trovare in persone come Ciampi. Forse è vero la nostra società ha bisogno di idee giovani e le istituzioni, sia pubbliche che private, devono dimostrare di avere coraggio di iniziare a dargli spazio, dando loro per primi il segno di un cambiamento di rotta.